Per molti la giornata di oggi non sarà tanto piacevole, ma il sindacato di Polizia - in barba alle critiche - emette una nota a dir poco infelice.
“Oggi sarà un giorno speciale", è con queste parole che il sindacato della Polizia, apre il proprio comunicato in cui esprime tutta la gioia e soddisfazione per il rilascio dei quattro agenti colpevoli di aver ucciso Federico Aldrovandi caduto il 6 luglio 2009. L'uccisione di questo ragazzo ha da sempre attirato l'attenzione dei media per i misteri che l'hanno avvolto.
I 4 poliziotti furono arrestati e condannati per "eccesso colposo e omicidio colposo" a 3 anni e 6 mesi di reclusione dopo che il giovane Aldrovandi fu trovato “riverso a terra, prono con le mani ammanettate dietro la schiena [...] era incosciente e non rispondeva” secondo la ricostruzione del 118 intervenuto sulla scena e il ragazzo fu dichiarato morto per “arresto cardio-respiratorio e trauma cranico-facciale”.
Ma Franco Maccari, Segretario generale del sindacato di Polizia, dà l'annuncio di scarcerazione dei quattro in maniera del tutto entusiasta. Nella nota diramata si continua a leggere: "Non solo perché finalmente torneranno completamente liberi i colleghi travolti dalla drammatica vicenda di Federico Aldrovandi, ma anche perché registreremo il primo caso in Italia di condannati per mera colpa che scontano fino all'ultimo secondo della loro pena non in libertà".
"Finalmente la storia ha trovato qualcuno a cui far sentire tutta la severità della legge che diventa spietatezza", "quando si deve rispondere all'onda emotiva che si leva dalla piazza ed alla voglia di vendetta di qualcuno che evidentemente conta più degli altri”.

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