mercoledì 7 agosto 2013

Morra (M5S): “Porcellum: tutti i partiti hanno voluto un Parlamento di nominati”


Signora Presidente, ringrazio il senatore Calderoli, perché non capita tanto spesso di aver finalmente squarci di verità su quanto il passato ha occultato. Oggi il senatore Calderoli ha fatto un breve excursus, che a mio avviso dovrebbe finire nei libri di storia affinché le responsabilità di quanto è stato definito Porcellum vengano addebitate non ad uno solo, ma ai tanti da lui citati, fino a smentita.
Quanto egli ha ricordato indica responsabilità che sono non voglio dire di tutti, ma di tanti e di tanti che sono seduti su questi scranni.
Tanti che dovrebbero, dopo aver per anni sostenuto che c’era l’improrogabile necessità di cambiare la legge elettorale, dire la verità, perché qui la legge elettorale che produce nominati fa comodo a tanti, tranne che forse agli elettori, che vorrebbero poter dir la loro. (Commenti dai banchi del PD e della senatrice De Petris).

Vorrei che si facesse attenzione, perché se questa è una democrazia, essa si fonda sulla possibilità di scelta da parte dell’elettore dell’eletto e negli ultimi anni, a giudizio non soltanto di chi si riconosce nelle posizioni del Movimento 5 Stelle ma di tanti, si è sostenuto da più parti che fosse necessario restituire libertà di scelta agli elettori essendo questo un Parlamento di nominati.

Torno a dire che la cronistoria fatta ha squarciato veli interessanti. Fa piacere sentire che l’ex – ora nuovamente – Presidente della Repubblica sia intervenuto per ribadire come questo premio di maggioranza, che costituisce uno dei problemi maggiori, venisse ad essere differenziato tra Camera e Senato, ma fa piacere anche ricordare come l’allora segretario dell’UDC Follini abbia fatto questa richiesta per salvaguardare forse posizioni proprie.
Vorremmo che queste pillole di verità – giacché in dieci minuti abbiamo avuto semplicemente un aperitivo della verità – venissero garantite a tutti i cittadini italiani, affinché su tutti pendesse una procedura di assunzione di responsabilità.
La cosa che rimproveriamo ai tanti che ci seguono, sia a sinistra che a destra, è quella di essere continuamente immersi in un’ipocrisia di fondo, sottolineata dallo stesso senatore Calderoli, perché a parole si faceva la gara a chi voleva cambiare la legge, ma poi nei fatti la legge è rimasta la stessa, per garantire posizioni di potere e forse di privilegio.

Arrivando al dunque, sposiamo la richiesta di procedura d’urgenza, perché ci piacerebbe rimettere il Paese in carreggiata. Le leggi elettorali sono quelle leggi che garantiscono di capire chi ha vinto e chi ha perso le elezioni. Se non ricordo male, Pier Luigi Bersani, in occasione di un suo commento successivo alle elezioni del 25 febbraio, disse: Abbiamo avuto un voto in più degli altri, ma non abbiamo vinto. Se questo è vero, lo è perché lo stesso Pier Luigi Bersani ha concorso a produrre un sistema assolutamente fallimentare.
Il Movimento è assolutamente a disposizione per ragionare su una proposta di legge elettorale che riconsegni il Paese ai cittadini e lo sottragga ai nominati – che questo sia chiaro – e perché si segua effettivamente una procedura d’urgenza, affinché il Paese possa uscire dalle secche in cui non il Movimento, ma altri soggetti lo hanno portato. Noi siamo qui: vogliamo aspettarvi. (Applausi dal Gruppo M5S).

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